Cure termali

Il reparto per le cure inalatorie del Poliambulatorio è dotato di quattro postazioni fisse che utilizzano acqua di Tabiano in bottiglia. Lo zolfo, particolarmente ricco in questa acqua, è simile a quello contenuto nelle cellule del corpo umano e interagisce con questo generando così una miscela di benefici terapeutici così riassunti:

Le patologie delle prime vie aeree che trovano beneficio da questi trattamenti termali sono in continuo aumento e tendono sempre più facilmente a cronicizzate. Ciò è legato alla comparsa di molteplici fattori di rischio quali: brusche variazioni climatiche, aumento del tasso di umidità, un sempre maggior inquinamento ambientale, un aumento dello stress ed un conseguente calo delle difese immunitarie. Colpiscono soggetti di ogni età e sesso. Le patologie più frequenti che incontriamo sono faringiti croniche, faringo-tonsilliti ricorrenti, laringite cronica, raffreddori comuni, rinite allergica, poliposi nasale, sinusite cronica, asma.

Trattamenti terapeutici per la cura dell'apparato otorinolaringoiatrico e pneumologico:

INALAZIONI CALDO-UMIDE

L'acqua minerale viene nebulizzata dalla macchina in micro-particelle che formano così un getto di vapore caldo ad una temperatura di 38°C, che viene inalato con la bocca e/o il naso dal paziente che si è posizionato ad una distanza di 20-30 cm dalla bocca erogatrice dell'apparecchio.

Durata dell'applicazione: 10 min circa. Durata del ciclo di cura: 10 -12 sedute. Indicata per patologie croniche delle prime vie aeree: naso, faringe, laringe, trachea e grossi bronchi.

AEROSOL

Particolarmente indicato per le patologie croniche delle vie aeree superiori ed inferiori, naso, faringe, laringe, trachea e albero bronchiale.

Durata dell'applicazione: 10 min circa. Durata del ciclo di cura: 10 -12 sedute.

In questo tipo di trattamento si utilizza un più fine ed omogeneo frazionamento dell'acqua termale. L'acqua viene aspirata dall'aria compressa e fatta uscire sotto pressione. Viene così ottenuta la sua frantumazione in particelle minutissime ed omogenee del diametro di 2-4 micron, alla temperatura di 28-30°C, fino a raggiungere le vie aeree del paziente fino agli alveoli polmonari.

Questa terapia può essere eseguita per via orale o per via nasale per mezzo di idonei boccagli o di forcella nasale.

DOCCIA NASALE MICRONIZZATA

Particolarmente indicata in tutte le patologie catarrali croniche del naso e della gola: riniti, rinosinusiti, rinofaringiti. Utili nelle otiti medie secretive (o otiti medie con effusione) del bambino e nelle otosalpingiti croniche dell'adulto.

Durata dell'applicazione: gradualmente crescente, dai 6 minuti del primo giorno ai 12 minuti.

In questo particolare tipo di trattamento inalatorio, le particelle di acqua termale posseggono delle dimensioni superiori a quelle del tradizionale aereosol e vengono sospinte sotto pressione direttamente all'interno delle narici. Questo abbondante flusso di particelle di acqua termale provoca una immediata fluidificazione delle secrezioni presenti nella fossa nasale e nel distretto rinofaringeo e faringeo. Per consentire la pulizia delle secrezioni anche dai seni paranasali e dall'orecchio medio, è necessario chiudere la narice controlaterale con un dito e degludire frequentemente. L'acqua termale e le secrezioni vengono fatte defluire attraverso la bocca. L'operazione viene ripetuta alternativamente attraverso le due narici. Si realizza così un ottimo trattamento nelle sinusopatie ed una delicata fisioterapia della tuba di Eustachio, utile per migliorare la sua elasticità e funzionalità.

E' un tipo di trattamento in genere tollerato benissimo dai bambini, anche piccoli, e molto utile nelle patologie dell'orecchio medio in età pediatrica.

IRRIGAZIONI NASALI

Indicate nel trattamento delle riniti croniche atrofiche, riniti crostose, ozena, rinosinusiti croniche ed in generale nelle forme caratterizzate dalla produzione di abbondanti secrezioni.

Durata dell'applicazione: gradualmente crescente, dai 6 minuti del primo giorno ai 12 minuti. Durata del ciclo di cura: 10 -12 sedute.

Le irrigazioni nasali sono un tipo di trattamento che consiste nel lavaggio delle fosse nasali con acqua termale a 37 °C a bassa pressione e che consente la detersione della mucosa dalle croste e la eliminazione delle secrezioni ristagnanti. E' consigliabile in genere che l'irrigazione, così come la doccia nasale micronizzata, preceda le altre cure del ciclo inalatorio poichè l'opera di detersione della mucosa nasale prepara a ricevere in modo più adeguato le particelle delle altre applicazioni inalatorie.

L'acqua minerale, per mezzo di uno speciale irrigatore munito di oliva, è fatta penetrare a bassa pressione in una narice, provocandone la fuoriuscita dalla narice opposta. La testa del paziente dovrà essere chinata e ruotata, appoggiando l'oliva sulla narice che viene a trovarsi in posizione più alta, in modo che il flusso dell'acqua termale a bassa pressione defluisca attraverso l'altra narice, mentre il paziente respirerà con la bocca aperta. La rotazione della testa dovrà essere di lieve entità in modo che l'orecchio che viene a trovarsi in posizione più bassa (e cioè quello dalla parte opposta alla narice dove viene appoggiata l'oliva), rimanga comunque più in alto rispetto al naso: questa posizione impedisce l'eventualità che l'acqua termale penetri nell'orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio.

Questa manovra sarà ripetuta a brevi intervalli per ogni fossa nasale.

POLITZER

Trattamento ispirato ai principi fisici e fisiologici della manovra di Politzer, cioè deglutizioni a narici chiuse con conseguente aumento della pressione dell'aria nel rinofaringe. Questa metodica viene solitamente impiegata dai bambini spesso insofferenti alle manovre del cateterismo.

Durata dell'applicazione: 10 min circa. Durata del ciclo di cura: 10 -12 sedute.

Durante l'applicazione viene data al paziente una caramella o gomma da masticare per facilitare la salivazione o, meglio, acqua da bere a piccoli sorsi per rendere più numerosi gli atti di deglutizione. Il medico introduce un'oliva in vetro o in plastica, collegata con un tubo di gomma, che convoglia il gas solfureo dall'apparecchio erogatore nella narice del paziente. In seguito, stringendone le narici, l'operatore invita il paziente a compiere un atto di deglutizione.

Durante questa manovra, per la contrazione dei muscoli peristafilini, il palato molle si tende, si innalza e si accolla alla parete posteriore del faringe; contemporaneamente l'ostio tubarico si dilata, specialmente nella sua porzione inferiore.

Hostilia Medica
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